I quattro cavalli morti per il caldo durante il trasporto in tragetto da Civitavecchia alla Sardegna non hanno avuto giustizia. Secondo l’arbitrio degli uomini, per l’inosservanza per altro pienamente riconosciuta delle norme per il trasporto degli animali in nave, i tempi sono scaduti. La prescrizione ha cancellato ogni responsabilità.
Nel dibattimento aperto ieri, 2 marzo, i quattro imputati originari, tra cui il comandante della nave e l’autista del trasporto non hanno ricevuto alcuna condanna perché il reato – abbandono di animali – dopo sei anni è oramai prescritto.
Il processo proseguirà invece per il primo ufficiale di coperta e l’allievo ufficiale, accusati di falso in concorso. I due ufficiali avrebbero infatti dichiarato falsamente al comandante che gli animali erano vivi e in buona condizioneal momento dell’arrivo in porto a Olbia.
Purtroppo sappiamo che le cose non erano così.
La scuderia Clodia, l’allenatore e i proprietari, insieme all’associazione Horse Angels, proseguono ora la loro battaglia legale come parti civili. La compagnia di navigazione rimane comunque citata in giudizio come responsabile civile nel tragico evento e la prossima udienza si terrà il 12 ottobre
























